Titolo Dove sei? Ontologia del telefonino

Autore:

Ferraris Maurizio


Publisher:

Anno 2005


ISBN:

88-452-3446-0


Pages:

294


Price:

€ 8,50


Synopsis:

Immaginiamo uno che ci chiami a un telefono fisso e ci chieda: “Dove sei? La risposta sarebbe stupita e scontata: “Dove vuoi che sia? Sono lì, dove che chiami.” Con il telefonino, è tutto un altro paio di maniche: si incomincia proprio chiedendo: “Dove sei?”, visto che l’interlocutore può essere dappertutto. Magari non ci si fa troppo caso, tanto si è ciechi rispetto al mondo in cui si vive. A questo punto, chiedersi che tipo di oggetto è un telefonino (“ontologia” vuol dire questo), diventa interessante. Dunque: che cos’è un telefonino, a cosa serve? Frugatevi nelle tasche o guardate nella borsa, vicino al telefonino, aprite il portafoglio. Troverete biglietti del tram, scontrini del supermercato, banconote, documenti e carte di credito. Ecco un’altra cosa a cui spesso non si bada: la realtà sociale è fatta di iscrizioni, da cui dipendono obblighi, diritti, sanzioni, matrimoni e divorzi, premi Nobel e anni di galera… Più o meno, tutta la felicità e l’infelicità della nostra vita. Facile profezia: tutte queste carte finiranno per centralizzarsi nel telefonino, che se le mangia tutte. Incredibile ma vero: nel telefonino ci sono più cose di quante ne sognino le nostre filosofie.


Table of contents:

"Ai primi di ottobre 2004 Ferraris cercò Derrida sul telefonino per discutere con lui proprio del telefono cellulare, in vista di un convegno previsto per l'aprile 2005. Derrida non rispondeva. La mattina del 9 ottobre Ferraris seppe che era morto. Questo libro affronta proprio quel tema e descrive come cambia la nostra vita attraverso strumenti che accrescono la dislocazione: telefonino, e-mail, web. Il comune denominatore di tutte queste "diavolerie", di questi oggetti che sembrano il culmine della modernità, è una cosa antichissima: la scrittura. L'autore propone, quindi, seguendo l'ipotesi così delineata, una teoria su quella immensa ontologia invisibile che è composta dagli oggetti sociali, che consistono in obblighi, ruoli, promesse."


Review:

Rivalutazione della scrittura nella comunicazione e un ritorno ad una sorta di ideogramma rituale. Un oggetto di uso comune come spunto di riflessione filosofica perchè ha costruito una nuova realtà sociale. C'è stato un cambiamento anche nelle nostre vite individuali, minacciate sempre di più da interferenze nello spazio privato. Eppure chi potrebbe farne a meno? L'assenza della possibilità di comunicazione ormai ci spaventa. Non è solo problema del soccorso che ci promette nelle emergenze. A tale proposito dice, ironicamente, Eco nella Bustina di Minerva (Espresso 15 sett.2005): "Quando Zivago vede dal tram Lara, non riesce a scendere in tempo e muore. Ma se avessero avuto un cellulare forse ci sarebbe stato un lieto fine".