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Andrea Chersi - C.P. 67 - 25100 Brescia

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CHERSIlibri

CHERSI/libri Questa casa editrice è rivolta a tutti coloro che cercano, nel linguaggio dei libri, qualcosa di nuovo rispetto al problema della libertà e della riflessione critica.

Gli autori proposti esplorano punti di vista alternativi nel pensiero. Estendono l'area del dissenso verso tutte le forme sociali, che annullano le particolarità espressive e che impediscono la libera comunicazione.


LEONARD SCHÄFER - Erich Mühsam c'era una volta un rivoluzionario

LEONARD SCHÄFERLEONARD SCHÄFER

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Cogli la parola e riempitene il cuore, trasmettila agli altri: la parola è libertà!
Erich Mühsam: anarchico, poeta e attivista tedescoNato nel 1878 a Berlino in una famiglia ebrea borghese benestante, è già ribelle in gioventù, a Lubecca. Si trasferisce nel 1900 a Berlino dove entra in contatto con gli scrittori della bohème e con gli anarchici; incomincia a scrivere per riviste satiriche.
Dopo viaggi all’estero e permanenze brevi a Monaco, si trasferisce definitivamente in questa città nel 1908. Scrive per riviste satiriche e per il cabaret, si interessa delle questioni sociali e sposa la causa proletaria.
Pubblica la rivista Kain (Caino), è attivo contro la guerra e viene confinato.
È uno dei più impegnati nella rivoluzione del novembre 1918 come uno dei dirigenti della Repubblica dei Consigli della Baviera. Condannato nel 1919 a 15 anni di carcere, inizia, nonostante le difficoltà, un periodo molto produttivo da scrittore: scrive una serie di saggi anarco-comunisti e molte poesie rivoluzionarie.
Viene amnistiato alla fine del 1924 e si trasferisce a Berlino. Pubblica la rivista Fanal ed è molto attivo nel Soccorso Rosso e per l’unità dei comunisti e rivoluzionari contro il fascismo.
Viene arrestato (dopo la consegna del potere a Hitler e ai nazionalsocialisti), torturato per 16 lunghi mesi e impiccato nel campo di concentramento di Oranienburg nel 1934.
Oltre alle sue pubblicazioni politiche e di lotta (la più famosa: La liberazione della società dallo Stato), ci ha lasciato pezzi teatrali rivoluzionari e proletari quali: Ragion di Stato. Per Sacco e Vanzetti e soprattutto numerose bellissime poesie di rivoluzione e anarchia.
Profonda umanità e impegno sociale per gli oppressi caratterizzano la sua vita e la sua opera. 
Sono da evidenziare il suo coraggio, i suoi principi etici e morali, la coerenza, la “speciale” morale anarchica dell’uomo nuovo e dell’umanità nuova.


OSKAR PANIZZA - Dialoghi nello spirito di Hutten

OSKAR PANIZZA - Dialoghi nello spirito di HuttenOSKAR PANIZZA - Dialoghi nello spirito di Hutten

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OSKAR PANIZZA - Dialoghi nello spirito di Hutten

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titolo originale: Dialoge im Geiste Hutten's  -  1897

traduzione dal tedesco di Andrea Chersi

finito di stampare nel mese di
dalla Tipolitografia..
per le edizioni CHERSIlibri – C.P. 67 – 25100 BRESCIA

akersi@hotmail.com

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INTRODUZIONE

Ulrich von Hutten (1488-1523), cavaliere, grande umanista, scrittore e uomo d’armi, fu il primo poeta nazionale tedesco. Servendosi di una vena satirica ferocemente aggressiva, vagheggiò una Germania unita nel segno dei valori di Arminio, individuando nei prìncipi tedeschi e nella  dipendenza dal papato le cause principali della decadenza della nazione. 
E dunque quale migliore fonte di ispirazione per l’indiavolato Oskar Panizza? Mascheratosi stavolta da cavaliere teutonico rinascimentale, infilza qui con la sua satira tutto il decadentismo della fine secolo (1800) tedesca.
Queste cinque cannonate, questi cinque siluri, brillanti e beffardi, raggiungono le vette del sarcasmo, coinvolgendo tutto quanto in una (felliniana) passerella, tra alta sartoria liturgica e visionarie prefigurazioni.
Cinque dialoghi alla maniera rinascimentale, per convincere, per pungolare, per svegliare i tedeschi, già proni e pronti a sfilare come soldatini e ad eseguire gli ordini.  Tutto inutile.

Nato nel 1853 nell’allora regno di Baviera, Oskar Panizza (di lontane origini italiane) ebbe vita disordinata e segnata dall’impronta materna.  Laureatosi con lode in medicina, lavorò come psichiatra, ma i suoi interessi rimasero sempre letterari. Si lanciò (e con quale stile!) contro la tirannia del potere imperiale, ma attaccò con furore anche la Chiesa, allora onnipotente.  Seguì la linea della Riforma tedesca, continuando la tradizione di Lutero, Cranach e Dürer dei libelli anticattolici così come dei fogli pubblicati nel Seicento sulla comparsa della sifilide in Europa durante il papato dei Borgia.

Poeta, scrittore acre e satirico, nel 1895 Panizza venne condannato dal tribunale reale di Monaco a un anno di prigione per “oltraggio alla religione” a seguito della pubblicazione del Concilio d’amore, il suo scandaloso capolavoro.
Dopo il carcere, emigrò dapprima in Svizzera e poi a Parigi, continuando la sua attività letteraria iconoclasta ed anarchica.  Col sequestro del suo ingente patrimonio fu ridotto alla fame e nel 1901 rientrò a Monaco, dove venne imprigionato con l’accusa di “lesa maestà”.

SEXBY - UCCIDERE NON E' ASSASSINARE - ed. 2010

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SEXBY - UCCIDERE NON E' ASSASSINARE - edizione 2010

Il pamphlet di Edward Sexby è uno dei testi più famosi che abbia prodotto la Rivoluzione inglese, tra il 1640 e il 1660.  È, con gli scritti di Machiavelli, La Boétie e qualche altro, un classico della critica del potere.  La sua originalità sta innanzitutto nel fatto che è esplicitamente rivolto, al contrario dei precedenti, contro un tiranno individuato con nome e cognome, ed invita energicamente a ucciderlo al più presto con qualsiasi mezzo.  E, in secondo luogo, nel fatto che questo tiranno è il prototipo degli illegittimi capi di Stato moderni, il “ricuperatore” che ha fondato il proprio potere schiacciando una rivoluzione sociale, di cui in precedenza aveva assunto la direzione.  In questo senso, la breve dominazione di Cromwell prefigura insieme quelli di Robespierre o di Lenin e quelli dei loro epigoni sempre pericolanti, Bonaparte come Stalin e i suoi figli.
            Killing no murder, stampato nel 1657 nei Paesi Bassi, sposa le più salde analisi di Machiavelli (d’altronde attribuite abilmente e non infondatamente al nemico da abbattere, come uniche guide della sua condotta) con quel gergo biblico che caratterizzò la rivoluzione borghese d’Inghilterra, come più tardi lo stile dei “romani risuscitati” sarà la sigla della grande Rivoluzione francese.  Il tono di questo pamphlet è all’origine di tutta una corrente della letteratura inglese, l’unica di cui non si riscontrino equivalenti stranieri, quella che va da Swift a Junius e sicuramente (ricondotta ad un esercizio di umorismo estetico), al Thomas de Quincey dell’Assassinio considerato come una delle belle arti (del 1827).
            Si può sicuramente affermare che un libro che tratti del rapporto naturale tra cittadino e tiranno ha di molto perduto in attualità coi recenti progressi della società mondiale, a causa della scomparsa pressoché totale del cittadino.  Ma è anche lecito pensare che questa perdita sia  più che compensata dalla proliferazione cancerosa della tirannia: questa tirannia di oggi, tanto insolentemente sovrasviluppata che assai spesso può perfino farsi riconoscere il titolo di Protettrice della libertà; così minuziosamente impersonale da incarnarsi agevolmente nella persona di un solo divo del potere.


Vetrina dell'Editoria anarchica e libertaria

Firenze 2/3/4 Ottobre 2009

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FdLB - Fiera del LIBRO - Brescia, 22 maggio - 2 giugno 2009

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OSKAR PANIZZA, Dal Diario di un cane

News - pubblicato in Brescia, Maggio 2009 -

OSKAR PANIZZA

DAL DIARIO DI UN CANE

2009

pp. 174

Lo spirito di sedizione portato ai limiti del sarcasmo. Contiene inoltre libelli storici come Addio a Monaco e Mania anarchistica progressiva, da meditare nell’attualità.  La locanda della Trinità è una curiosa e affascinante interpretazione personale delle note vicende che ancora sono presenti con preponderante pesantezza al giorno d’oggi.


MARINUS VAN DER LUBBE - DIARIO

News - pubblicato in Brescia, Maggio 2009 -

MARINUS VAN DER LUBBE

DIARIO

2009

pp. 80

Il diario di viaggio nell’Europa pre-hitleriana del controverso incendiario del Reichstag berlinese.  La descrizione delle diverse nazioni attraversate fornisce uno spaccato del carattere e delle consuetudini di popoli poi coinvolti tutti nell’inferno della prima guerra mondiale.

Il libro è un viaggio materiale in una continua ricerca di significati nell'esperienza. E' la testimonianza inquieta di un'epoca.


Rassegna della MicroEditoria Italiana 2008

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Rassegna della MicroEditoria Italiana
Sesta Edizione :: 7-8-9 Novembre 2008 :: Villa Mazzotti :: Chiari (Brescia)

IL PROGRAMMA


OSKAR PANIZZA: IMPERJALJA

Guglielmo II

OSKAR PANIZZA: IMPERJALJA
p. 160
2008

Incarcerato, perseguitato e oppresso, il mondo di Panizza è illustrato dalle IMPERJALJA, agghiacciante documento per alienisti e sua ultima opera finora rinvenuta, scritta immediatamente prima di entrare nel manicomio di Bayreuth, dove morirà vent’anni dopo. Vi sono descritti la sua vita e il suo lavoro, così come il suo complesso paranoide.