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CHERSIlibri

Questa casa editrice è rivolta a tutti coloro che cercano, nel linguaggio dei libri, qualcosa di nuovo rispetto al problema della libertà e della riflessione critica.

Gli autori proposti esplorano punti di vista alternativi nel pensiero. Estendono l'area del dissenso verso tutte le forme sociali, che annullano le particolarità espressive e che impediscono la libera comunicazione.


SADEGH HEDAYAT S.G.L.L.

SADEGH HEDAYAT - S.G.L.L.SADEGH HEDAYAT - S.G.L.L.
 
SADEGH HEDAYAT
S.G.L.L.
Questo è un racconto su un desolato futuro. Infatti si prospetta la fine del genere umano senza più sentimenti e dominato solo dalla tecnologia.
 
 
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SADEGH HEDAYAT HADJI AGHA

Sadegh Hedayat: Sadegh HedayatSadegh Hedayat: Sadegh Hedayat
L’opera dell’iraniano (meglio sarebbe dire persiano, come voleva definirsi egli stesso) Sadegh Hedayat (1903-1951) è stata salutata dopo la guerra (tra gli altri da André Breton e Henry Miller) come la maggiore prosa persiana del XX sec. Molte e diverse maschere adottò l’autore nella sua opera: quella della disperazione, del sarcasmo, della farsa macabra, della nostalgia e della satira devastante, come nel caustico testo che segue e che è del 1945.


EGON ERWIN KISCH


IL RISVEGLIO DEL GOLEM - 1934
 
Nato nel 1885 a Praga (allora nell’Impero austro-ungarico) da ricca famiglia sefardita, Egon Erwin Kisch è forse il personaggio più illustre e brillante del giornalismo e uno dei più importanti scrittori di lingua tedesca del secolo scorso. Iniziò presto la sua collaborazione a diversi giornali con articoli di cronaca e di viaggi, con un ritmo e una varietà tali da meritarsi il titolo di “reporter scatenato” (Der rasende Reporter). Nella Prima guerra mondiale viene arruolato nei servizi giornalistici, agli ordini di Robert Musil. Antimilitarista e socialista, alla fine della guerra partecipa ai consigli dei soldati.  È capo delle guardie rosse a Vienna, ma il giorno dopo l’incendio del Reichstag (1933) viene arrestato ed espulso dalla Germania in quanto cittadino cecoslovacco.  Vaga per l’Europa e partecipa alla guerra civile in Spagna (1936). Scrive poi da diversi paesi europei le sue cronache che prediligono le situazioni problematiche di povertà nei quartieri più miseri delle città d’Europa. Si rifugia in esilio in America e in Messico. Ritorna poi in patria per morire nella sua Praga nel 1948.


Robert Reitzel

Reitzel: ReitzelReitzel: Reitzel
 
ROBERT REITZEL
LE AVVENTURE DI UN POVERO DIAVOLO
racconto autobiografico
titolo originale: Abenteuer eines grünen (da Der arme Teufel 1886-1888)
traduzione di Andrea Chersi
 
Robert Reitzel (Weitenau 1849 - Detroit 1898) fu ben conosciuto tra i tedeschi d’America del secolo scorso come un affascinante oratore pubblico e l’editore del settimanale letterario anarchico Der arme Teufel (Il povero diavolo).


OSKAR PANIZZA, Il Maiale

Il maiale: Il MaialeIl maiale: Il Maiale
 
 
Non ci tragga in inganno il titolo: qui si fa storia e cultura in una dotta cavalcata che scorre dal Rig-Veda all’Edda, da Ovidio al Tristano e Isotta, dai riti nordici del Natale alle fiabe dei fratelli Grimm, dal folclore norreno alle bibliche proibizioni alimentari dei giudei in Egitto.
 
In questa scorribanda orgiastica, Oskar Panizza ci guida in un mondo, di cui il prodigioso maiale occupa una posizione centrale e celeste, in quanto forza vitale che regge l’intero universo, insediandosi in un ruolo divino come inizio e termine di tutte le cose.


KURT SCHWITTERS: LA LOTTERIA

Schwitters: La LotteriaSchwitters: La Lotteria
   
È ritornato libero KURT SCHWITTERS: LA LOTTERIA, che gendarmi-editori (di tarocchi) con pennacchio, con paglietta e con le armi avevano incarcerato in pencolanti traduzioni e cupi disegni!!!
 
 
 

Kurt Schwitters (1887-1948) fu pittore e più estesamente artista tedesco vicino al dadaismo. Anticipò la pratica della performance e delle installazioni, ma scrisse anche racconti, favole, satire e poesia con tecnica sperimentale, nel segno della grande innovazione. Usava le parole come fossero materiale plastico, da scomporre e ricomporre secondo un'ispirazione di libertà assoluta. I due brevi racconti che qui vengono proposti evidenziano la sua vena ironica e umoristica accompagnata da una concisione inventiva profondamente anti-borghese. Purtroppo, nella traduzione molto si perde di dialoghi dalle ritmate sfumature dialettali e gergali. La società di esseri mani gretti e solitari che egli descrive mostra la miseria spirituale e la nevrosi del tempo moderno, in cui la vita non può che essere artisticamente sottolineata mediante una affilata vena grottesca e satirica. L'uso della lingua è molto elaborato con tagli e cuciture del gergo quotidiano. Anche il grassetto tipografico serve ad accentuare la prova stilistico-recitativa del performer ed attore Kurt Schwitters. I disegni di Max Ernst (1891-1976) accompagnavano la prima edizione a stampa e avevano il titolo "Fiat Modes Pereat Ars", mentre l'illustrazione in copertina riporta come titolo "Portrait de l'héroine".


Carl Einstein, La Cattiva Novella

Carl EinsteinCarl Einstein

La Cattiva Novella
"Egli cerca invano di difendersi dai suoi discepoli (da Paolo soprattutto, l'inflessibile ideologo) e rimane solo, mentre attorno a lui tutto il sistema economico capitalista (specchio della società di Weimar) continua come niente fosse, prendendo alla fine il sopravvento, trasformando la crocifissione in un vero e proprio spettacolo, che nella parodia dell'autore è un regolamento di conti con l'espressionismo sia letterario che artistico".   
INTRODUZIONE
Carl Einstein (1885-1940), anarchico, ebreo, scrittore, teorico e critico d’arte tedesco, studiò in particolare il cubismo e l’arte africana (le maschere).  La sua militanza anarchica lo portò a partecipare alla rivoluzione spartachista di Berlino.  A seguito dello scandalo e della condanna (per blasfemia) per questa Cattiva Novella (con sequestro e distruzione di tutte le copie in commercio, dopo un processo che fece epoca, nella giovane repubblica di Weimar), nel 1928 si trasferì a Parigi, sempre attivo nei circoli letterari ed artistici.  Fondò e diresse la rivista Documents, cui collaborarono Georges Bataille e Michel Leiris.  Nel 1936 si arruolò in Spagna nella “centuria Erich Mühsam” della Colonna Durruti e combatté contro il fascismo.  Sarà proprio lui a tenere l’orazione funebre per Durruti.  Rientrato in Francia, venne arrestato.  Nel luglio 1940 morì suicida, “per sfuggire alla persecuzione nazista”, come recita la sua lapide.


LUCIEN DESCAVES – RODICORDA IL VINCITORE

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Lucien Descaves (1861-1949), letterato parigino irrequieto e anarchico, si avvicinò agli scrittori libertari dopo una condanna per ingiurie all’esercito e offesa ai costumi, per quanto contenuto nel suo romanzo Sous-offs.  Vicino a Georges Darien, pubblicò molti libri sulla Comune parigina.

Lucien Laforge (1889-1952) pubblicò i suoi primi disegni sulla stampa libertaria.  Fu anche pittore e illustratore.  Fu tra i fondatori del Canard enchaîné, nel 1915.


B. Traven - Racconti

Traven racconti: Traven raccontiTraven racconti: Traven racconti

- pubblicato in Brescia, Gennaio 2013-

Quindici racconti inediti dell’autore che in seguito diverrà famoso
(Il tesoro della SierraMadre, Il ponte nella jungla)
 col nome di B. Traven,
misteriosa figura dalle molteplici identità,
scritti negli anni in cui faceva l’attore itinerante e il giornalista
nella Germania rivoluzionaria del 1919.